Speciale: Hellraiser – trilogia

Una delle peggiori saghe cinematografiche di tutti i tempi è quella di Hellraiser, racconto orrifico ideato dallo scrittore inglese Clive Barker, che diresse il primo episodio, l’unico in grado di suscitare un minimo di interesse.

-Hellraiser – Non ci sono limiti
di Clive Barker – GB 1987 – horror – 94min.

Larry (Andrew Robinson) si trasferisce a casa del fratello poco di buono Frank (Sean Chapman), scomparso tempo addietro senza lasciare traccia, e la seconda moglie Julia (Clare Higgins) e la figlia di prime nozze Kristy (Ashley Laurence) che non ha simpatia per la donna, ed ha ragione: Julia ebbe in passato una relazione con Frank ed in generale è un po’ ninfomane. Ad un certo punto Frank ricompare misteriosamente in soffitta in forma putrescente e chiede aiuto a Julia affinché gli procuri carne umana viva con cui rigenerarsi. Ma Frank ha le ore contate: i Supplizianti, reggenti di una dimensione parallela in cui si può finire solo aprendo una scatola magica (cosa che Frank ha fatto) e che si dedicano alla tortura del malcapitato, il quale trova nel massimo del dolore anche il massimo del piacere, lo stanno cercando per riprenderselo.

Il principale pregio del film è l’originale disegno dei Supplizianti, che sono divenuti una nuova icona dell’horror; non è facile creare nuovi miti della paura quasi da zero, ma Barker c’è riuscito. Peccato che il suo mestiere sia lo scrittore e non il regista: la storia originale e perversa non è supportata da una realizzazione tecnica all’altezza (ridicoli gli effetti speciali nel finale) né da una recitazione adeguata a rendere la psicologia dei vari personaggi. La soluzione finale poi è ai limiti del ridicolo involontario. Nel complesso è il tipico horror anni ‘80, ovvero che si compiace particolarmente di effetti plastici truculenti, ergo non fa la benché minima paura o impressione.
Evitabile.

Voto: 2/5

-Hellbound: Hellraiser II – Prigionieri dell’inferno
di Tony Randel – GB 1988 – horror – 99min.

Kristy è ospite di un’ospedale psichiatrico dopo i fatti del primo film. nessuno crede alla sua storia tranne il direttore dell’istituto (siamo messi bene…) che riesce a riportare in vita Julia e insieme a lei vuole fare non si sa bene cosa, presumibilmente distruggere il mondo o roba del genere. La nostra eroina deve entrare nella dimensione parallela dei Supplizianti per ammazzare i due pazzoidi.

A parte la ridicolaggine della storia, questo film è di una lunghezza estenuante calcolando che succede poco o nulla, recitato ancor peggio del primo e noiosissimo; quasi per tutto il film la protagonista si aggira per i corridoi labirintici della realtà parallela e incontra mostruosità assortite. Arrivare alla fine del film è una vera impresa.

Voto: 1/5

-Hellraiser III – Inferno sulla Terra
(Hellraiser III: Hell on Earth) di Anthony Hickox – USA 1992 – horror – 97min.

Una giornalista a caccia di scoop, un giovane assetato di ricchezza e pronto a tutto pur di ottenerla, la solita scatola magica e anche un’opera d’arte demoniaca sono gli ingredienti di uno dei peggiori film mai realizzati in assoluto. Difficile trovarvi una sola nota positiva. Tutto è stereotipato all’ennesima potenza, scialbo, privo di nerbo, fastidioso. La produzione americana non ha giovato al risultato.

Voto: 1/5

In un eccesso di sadismo, i produttori non si sono fermati qui, anzi: hanno dato vita a Hellraiser – La stirpe maledetta (Hellraiser: Bloodline, USA 1996), Hellraiser V – Inferno (Hellraiser: Inferno, USA 2000), Hellraiser – Hellseeker (USA 2002), Hellraiser: Deader (USA/Romania 2005), Hellraiser: Hellworld (USA 2005).

Vedi anche:
  1. speciale: Spiderman
  2. recensione: Possession
  3. Iron Man 2
  4. Recensione di Daybreakers. L’ultimo vampiro
  5. Recensione del film la prigione maledetta
  6. recensione: L’esorcista II: l’eretico
  7. Cinema: questione di vita o di morte
  8. recensione: Dal profondo delle tenebre

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Questo articolo è stato inserito lunedì, 23rd agosto 2010 alle 00:53 sotto la categoria Cinema, DVD, Recensioni. Puoi seguire le risposte attraverso questo RSS 2.0 feed. Puoi inserire un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

 

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