Solitudine dei numeri primi, La
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, sono il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Saverio Costanzo ha trovato una straordinaria consonanza nel romanzo d’esordio, vincitore del Premio Strega di Paolo Giordano. Una storia che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza… Nel film, come nel libro, abbiamo la presenza di un personaggio secondario gay, Denis, amico del protagonista Mattia e di lui innamorato.
Anno: 2010 – Nazione: Italia / Francia – Categoria: film distribuiti – LGBT: G – CRITICA: 0
Tags: che, film gay, numeri primi, saverio costanzo, una
6th ottobre, 2010 at 23:45
Vado a leggere la Solitudine Dei Numeri Primi *-* A domani
Good night and sweet dreams tweople ♥
7th ottobre, 2010 at 03:12
‘la solitudine dei numeri primi ‘ e ‘cosavogliodipiù’ ..alba arrasando no
7th ottobre, 2010 at 03:55
La solitudine dei numeri primi mi ha capovolto le budella. In senso buono.