recensione: Hollywood Ending
di Woody Allen – USA 2002 – commedia – 112min. Val Waxman (Allen) è un regista ormai ridotto, dopo una stagione di successi e due Oscar, a girare pubblicità e ad elemosinare lavoro. La sua ex moglie Ellie (Tea Leoni), ora fidanzata con il produttore Hal (Treat Williams), lo consiglia a quest’ultimo per dirigere il nuovo film in cantiere, “La città che non dorme mai”. Val accetta ma, per l’ansia crescente che lo attanaglia man mano che si avvicina il primo giorno di riprese, si ammala di cecità psicosomatica. Tuttavia Val non può rinunciare a quella che è forse la sua ultima possibilità per tornare alla ribalta, così con l’aiuto del suo manager e di un traduttore cinese inizia a dirigere il film. La pellicola è giocosa e lieta, una delle più spensierate di Allen, che si conclude con un lieto fine Hollywoodiano.
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