recensione: Hannah e le sue sorelle
(Hannah and her sisters) di Woody Allen – USA 1985 – commedia – 106min. Un anno nella vita di Hannah (Mia Farrow), sposata con un uomo (Michael Caine) che si è preso una cotta per una delle sue due sorelle (Barbara Herhsey), che però convive con un anziano pittore (Max von Sydow) mentre l’altra (Dianne West) tabagista ed ex cocainomane, finisce per farsela con il suo primo marito (Woody Allen), ipocondriaco scrittore per trasmissioni tv. Crisi coniugali, scambi di partner, relazioni complicate: tutto il meglio di un Allen in forma, in equilibrio fra umorismo e dramma, come nelle sue opere migliori, dà vita ad una lunga e coinvolgente commedia sulla precarietà dei sentimenti e sulla difficoltà di mantenere stabili i rapporti di coppia. Ottimo il cast, belle le musiche jazz. Insolitamente lieto ed ottimista, finisce bene per tutti quanti
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