Recensione di Che la fine abbia inizio


Uno psicopatico stermina la famiglia di una ragazza di cui è follemente innamorato. Dopo 3 anni riesce ad evadere dal posto in cui era stato rinchiuso e per la ragazza, rimasta sola al mondo, è l’inizio della sua fine. Un thriller mozzafiato dal ritmo incalzante, pieno di colpi di scena e inseguimenti serrati. Il fiore all’occhiello sono senz’altro le musiche, nonché gli effetti sonori, che alimentano la tensione e trasformano anche le scene più tranquille in momenti da panico. La trama non è tra le più originali, ma il mondo in cui viene svolta la storia rende il film meritevole di essere guardato.  




Per vedere il resto: Recensione di Che la fine abbia inizio

Vedi anche:
  1. Un finale amaro è meglio di un’ amarezza senza fine.
  2. Che fine hanno fatto i Morgan?
  3. recensione: Possession
  4. recensione: Survival of the Dead – L’isola dei sopravvissuti

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Questo articolo è stato inserito lunedì, 6th settembre 2010 alle 09:30 sotto la categoria Cinema. Puoi seguire le risposte attraverso questo RSS 2.0 feed. Puoi inserire un commento, o fare un trackback dal tuo sito.

 

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