recensione: Anything Else
di Woody Allen – USA 2003 – commedia – 108min. La vita di Jerry Falk (Jason Biggs), autore comico che non riesce ad avere una carriera brillante per colpa di un manager incapace (Danny De Vito) che non riesce a scaricare in quanto suo unico cliente, dal tormentato rapporto con la assai indecisa compagna Amanda (Christina Ricci) che gli porta in casa sua madre che suona il pianoforte quando lui vorrebbe un po’ di silenzio per concentrarsi sul suo lavoro, e l’improbabile amicizia con un collega molto più anziano di lui (Allen), ebreo come lui, violento e paranoico, che odia tutto e tutti e dispensa perle di saggezza. Insomma il ritratto di Allen che stavolta si sdoppia in due personaggi distinti eppure complementari, dando alla sua parte più giovane il volto perfetto di Jason Biggs ( American Pie ), che si muove e parla come lui. Un cast divertente ed affiatato dà vita ad una commedia spiritosa anche se un po’ priva di senso: la morale della storia è che “la vita non è particolarmente misteriosa o strana: è come tutto il resto”, qualunque cosa voglia dire quest’affermazione. Molto divertente comunque. Voto: 2,5/5
Post Originale: recensione: Anything Else
- recensione: Hannah e le sue sorelle
- recensione: Boiling Point
- recensione: Alice
- recensione: Amore e guerra
- recensione: Io ed Annie
- recensione: Harry a pezzi
- recensione: Commedia sexy in una notte di mezza estate
- recensione: Ciao Pussycat
- recensione: Accordi e disaccordi
Tags: recensioni a
26th settembre, 2010 at 15:53
Ma come si fanno a fare le recensioni con una boccetta di supradyn sullo sfondo?!?!