L'estrema periferia romana fa da sfondo a tre storie prima parallele e, successivamente, legate fra di loro dal filorosso della droga e della criminalità. Marco, dopo cinque anni passati in carcere, torna a casa sforzandosi di cercare una vita normale e lontana dai traffici illeciti che avevano causato il suo arresto. Il tentativo di dimenticare il suo passato e di iniziare una nuova vita è destinato al fallimento: l'uomo si lascia convincere dai suoi ex compari, Glauco e Mauro, a riprendere a spacciare. Marco si ritrova di nuovo a convivere con la delinquenza ed inizia a vendere cocaina sulla panchina di un piccolo parco che per lui diverrà una sorta di isola dalla quale gli è possibile osservare le vite altrui, riflettere su se stesso e metabolizzare gli eventi che lo porteranno al suo inutile sacrificio finale. Sonia, studentessa universitaria, lavora nella bisca di Sergio. Il suo tentativo di studiare e di rendersi indipendente economicamente viene vanificato dalla dura realtà che la circonda. L'illusione di trovare la comprensione di Sergio, menefreghista e insensibile, e l'amicizia di Marco, si mescola alla stanchezza e alla rassegnazione. La terza storia riguarda tre ragazzi, Faustino, Massimo e Federico. Diversi fra loro ma costretti ad un'amicizia che li rende apparentemente invulnerabili, i tre si trovano invischiati in una serie di eventi concatenati che li porteranno a scontrarsi non solo fra loro, ma anche con la dura realtà della strada. Un motorino scambiato per un po' di cocaina porta le tre storie ad intrecciarsi drammaticamente. Violenza, disagio urbano e omofobia scateneranno una scia di sangue.
Anno: 2010 - Nazione: Italia - Categoria: film festival it - LGBT: G - CRITICA: 2.5
Posted by CinemaGay.it on settembre 6th, 2010
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Un inclassificabile (finzione, documentario?) film a episodi, fulminanti e paradossali racconti morali sulle forme dell'erotismo e delle differenti sessualità contemporanee. In quella casa lui ci abitava. Tante volte ha guardato il cielo attraverso quella finestra; tante volte è andato su e giù per quelle scale di legno. Ora è un fantasma. Un fantasma che si aggira per lo spazio, ascoltando i suoni delle generazioni che sono venute dopo di lui. È parte del passato, ma è anche il futuro.
Anno: 2010 - Nazione: Argentina - Categoria: film festival it - LGBT: Q - CRITICA: 2
Posted by CinemaGay.it on settembre 6th, 2010
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Jan de Bont dirigerà la splendida attrice in questa nuova versione della leggenda del sol levante, su una sceneggiatura firmata da John Blickstead. La co-produzione cino-americana per Mulan sta andando a gonfie vele e le riprese cominceranno quest'autunno agli Hengdian Wolrd Studios, un gigantesco complesso di edifici dedicato alla settima arte. Il casting ha già operato la scelta più importante, il volto che darà vita alla leggendaria Hua Mulan, guerriera ed eroina che avrà le delicate fattezze di Zhang Ziyi (Memorie di una Geisha, Hero). L'attrice reciterà sotto la direzione di Jan de Bont, già regista per Twister, Speed e Tomb Raider: La culla della vita
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Posted by Luca on settembre 6th, 2010
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Uno psicopatico stermina la famiglia di una ragazza di cui è follemente innamorato. Dopo 3 anni riesce ad evadere dal posto in cui era stato rinchiuso e per la ragazza, rimasta sola al mondo, è l’inizio della sua fine. Un thriller mozzafiato dal ritmo incalzante, pieno di colpi di scena e inseguimenti serrati. Il fiore all’occhiello sono senz’altro le musiche, nonché gli effetti sonori, che alimentano la tensione e trasformano anche le scene più tranquille in momenti da panico. La trama non è tra le più originali, ma il mondo in cui viene svolta la storia rende il film meritevole di essere guardato.
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Posted by Luca on settembre 6th, 2010
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Basilicata Coast to Coast Nicola è un insegnante di scuola superiore, Rocco è una stella dello spettacolo locale in trepidante attesa di sfondare nello star system, Salvatore è un simpatico ragazzo semplice che si lascia alle spalle una delusione d’amore (oltre ad una mancata laurea in medicina), Franco è un uomo che, dopo un lutto molto forte, decide di chiudersi in se stesso, di non proferire più parola alcuna e di dedicarsi alla sua grande passione : la pesca. Iquattro condividono un comune hobby: quello della musica.
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Posted by Luca on settembre 6th, 2010
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1972. Sulle note delle più celebri canzoni di Baglioni si snoda la storia d’amore tra una liceale e uno studente universitario. Si tratta di un film all’insegna del romanticismo, talvolta anche eccessivamente smielato, ma che vale la pena di essere visto perché le musiche che accompagnano tutto il film sono semplicemente stupende.
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Posted by Luca on settembre 6th, 2010
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La serie racconta di un gruppo di amici con la passione del calcio che si ritrovano dopo il lavoro per giocare insieme, proprio come accadeva tempo prima. Decidono poi di iscriversi ad un campionato di calcetto, facendo di tutto per vincerlo. Peccato che la loro squadra non valga granchè e dovranno affrontare varie vicissitudini per restare in gara. I protagonisti sono ormai quasi tutti sposati, o separati, o ancora single che vivono coi genitori e grazie a questi incontri sportivi ritrovano un'isola felice in cui stare bene insieme. Tra questi abbiamo <B>Antonio Cornacchione</B>, il presidente e sponsor della squadra con la sua Biagetti Calcestruzzi e figli, un imprenditore mosso solo dal suo tornaconto, che vende le partite (<I>emblematico dell'Italia contemporanea</I> — dice il comico — <I>sono il disturbatore del gruppo, mi amano e mi odiano, farebbero volentieri a meno di me, come gli italiani con Berlusconi. È una fiction corale, anticonvenzionale</I>). <B>Fabio De Luigi</B>, con moglie incinta (la nostra amatissima <B>Ambra Angiolini</B>) è un collaudatore di videogame immaturo, donnaiolo, che tradisce spesso e volentieri la moglie (con la babysitter, mentre nel format olandese era la madre della moglie). E' la punta di diamante della squadra, squadra comunque debole tanto da venire sconfitta persino da squadre di down o di donne. <B>Ugo Conti</B> è l'arbitro di tutte le partite, una personaggio alla Monty Python che nella vita è un precario, prima cassaintegrato, poi licenziato, incattivito dalla vita, ma sotto sotto un buono. <B>Diego Abatantuono</B>, come dicevamo, è avvocato e capitano della squadra, figlio di un allenatore. Per il suo ruolo dovrebbe rappresentare i valori tradizionali del mondo del calcio, amatoriale o professionale che sia, tra i quali mascolinità ed eterosessualità. Sarà invece lui stesso ad entare in crisi, scoprendo poco alla volta, proprio negli spogliatoi e durante le partite con gli amici, la sua attrazione verso gli uomini (si vedrà anche un bacio con De Luigi che naturalmente non ricambierà i suoi sentimenti). Abatantuono, che aveva già rivestito un ruolo gay nell'ottimo film "<I>I figli di Annibale</I>", si è dichiarato entusiasta di questo personaggio che, ha detto, "<I>darà lustro e spessore alle tematiche gay sul piccolo schermo"</I>.
Anno: 2010 - Nazione: Italia - Categoria: serie tv - LGBT: G - CRITICA: 0
Posted by CinemaGay.it on settembre 5th, 2010
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Da cineasta delicato e al contempo artigiano eclettico e pittoresco del cinema moderno, ma sempre con un occhio strizzato al cinema classico, Ozon mette in scena una commedia d'altri tempi, riuscendo a trasformare un'opera molto teatrale in qualcosa di cinematograficamente appagante sotto tutti i punti di vista. Grande sperimentatore di generi, di stili e abile narratore di epoche, François Ozon col suo Potiche torna a parlare di rapporti di coppia, di equilibri precari nei rapporti umani, ma soprattutto di donne. Madri, mogli, segretarie zitelle, figlie di papà, donne ai margini della società relegate a ruoli accessori e poco considerate, tanto dal mondo del lavoro quanto dai rispettivi mariti, negli anni '70 come oggi. E' quello che accade ormai da troppi anni a Suzanne, una donna 'matura' che si mantiene in splendida forma facendo jogging ogni mattina tra la scrittura di una poesia e l'altra. D'altronde …
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Posted by Stan on settembre 5th, 2010
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Remember Me – DVD
Tyler è un giovane newyorkese in perenne lotta con un padre ricco e potente che il ragazzo incolpa per il suicidio del fratello. Grazie ad uno strano scherzo del destino, Tyler incontra Ally, orfana di madre e figlia di un poliziotto. L’amore era l’ultima cosa a cui pensavano, ma – Data di uscita: 25 Aug 10
Compra Ora : DVD Remember Me
Posted by Luca on settembre 5th, 2010
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Lisetta Carmi è una delle fotografe più importanti della storia italiana e internazionale. I suoi scatti, la sua visione del mondo, i suoi lavori appassionati e in controtendenza con la società degli Anni Sessanta e Settanta hanno segnato il mondo dell’arte fino a oggi. Lisetta Carmi, “un’anima in cammino” alla costante ricerca della verità delle persone e del mondo intorno a lei. «È stato un viaggio per me necessario non solo per raccontare il lavoro di una grande fotografa, ma anche l’umanità di una persona che ha scelto di dedicare le sue “tante vite” agli altri in un impegno costante e coraggioso» (Daniele Segre) "...Decana delle fotografe italiane Lisetta ha pensato la sua professione come strumento di verità «per scoprire l’umanità delle persone», racconta in questo appassionato ritratto di Daniele Segre. Figlia di una famiglia della buona borghesia genovese non si è mai arresa alle convenzioni, i suoi scatti sono andati controcorrente, fotografando chi nella società dei «fantastici anni Sessanta», per dirla con Celestini, è sempre stato ai margini. Che fossero i portuali di Genova o il mondo dei trans della celebre via del Campo, cara a De Andrè. Quando uscì il suo libro Travestiti fu un vero scandalo per l’Italia perbenista di quegli anni. «Nelle librerie di Milano – racconta – veniva nascosto sottobanco. I travestiti venivano considerati degli schifosi, ma schifosi erano i loro clienti, uomini dell’alta borghesia e preti». Si descrive come «un’anima in cammino» Lisetta. Alla costante ricerca della verità, come quella che ha ritratto nelle sue foto più celebri: Ezra Pound nel suo «rifugio» di Rapallo, in cui cattura dolore e silenzio di un uomo alla fine. Scatti che hanno fatto il giro del mondo e che hanno vinto il premio Niépce.Daquarant’anni Lisetta si è ritirata a Cisternino, in Puglia dove ha fondato il primo Ashram occidentale. Dice di aver lasciato la fotografia perché ormai «l’anima delle persone riesco a leggerla senza obiettivo». (G. Gallozzi, Il Manifesto)
Anno: 2010 - Nazione: Italia - Categoria: film festival it - LGBT: T - CRITICA: 2
Posted by CinemaGay.it on settembre 4th, 2010
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