
Titolo Originale: Trê – Sé – Shalosh
REGIA: Elisabetta Minen | Yassine Marco Marroccu (co-regista)
SCENEGGIATURA: Elisabetta Minen
GENERE: Drammatico
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CAST (ATTORI e RUOLI):
Vivianne Treschow (Irene) | Alberto Torquati (Pavel) | Massimiliano Grazioli (Mehdi) | Werner Di Donato (L’uomo cieco) | Chiara Pavoni (La donna misteriosa) | Saverio Indrio (monsignor Angelo) | Alejandro Paitun Flocco (L’angelo del nord) | Edoardo Sguazzin (Omar) | Ivan Senine (il novizio Edo) | Caterina Zampieri (La bambina)
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TRAMA DEL FILM: Trê – Sé – Shalosh è un film che racconta l’immigrazione, l’integrazione, la religione e i conflitti d’amore. Siamo a Udine, una regione delimitata da tre confini; Italia, Austria e Slovenia, tre storie, tre protagonisti: Mehdi, 23 anni, iraniano e mussulmano; Pavel, 32 anni, ucraino ed ebreo e Irene, 25 anni, carnica e cristiana. Tre storie come tante altre. Ritagli di vita. Tra sincronicità e asincronicità, la quotidianità di tre ragazzi, colti in attimi apparentemente casuali viene mescolata a quella degli altri personaggi; tre ‘antagonisti’ (monsignor Angelo, una donna misteriosa e un cieco che “vede” oltre le apparenze e che segue come un mentore le vicende dei tre ragazzi…) e tre personaggi secondari (il novizio Edo, pupillo di monsignor Angelo, Omar, amico di Mehdi e un angelo che suona la tromba ai lati della strada…) ma importanti equilibratori delle vicende del film.
Mehdi, Pavel e Irene sono incapaci di darsi veramente all’altro. Sigillano il proprio dolore nel cuore, dibattendosi tra il desiderio di uscire dall’ombra e la volontà di rimanere nel proprio io. Laddove la convivenza con lo straniero produce mutamenti al costume, alla cultura, alla quotidianità, all’amore… I tre ragazzi, vittime della diffidenza e del pregiudizio… La storia si apre a dimensioni altre, reali, irreali, surreali…